Una condotta illecita, realizzata tramite la rete Internet, che ha lo scopo di ingannare gli utenti per carpirne dati riservati. Spesso questa truffa si concretizza attraverso e-mail, messaggi chat, sms, apparentemente provenienti da istituti finanziari o siti web noti, che invitano l’utente ad inserire i propri dati su un sito web il cui collegamento è presente all’interno della mail stessa.
Oggi il fenomeno “phishing” sebbene sia ampiamente documentato e rappresenti un fattore di rischio noto e gestito, continua a mietere vittime. L’efficacia di questa tecnica non è la componente tecnologica bensì quella psicologica ed emotiva.
I criminali informatici mettono in campo alcune tecniche di ingegneria sociale, basandosi su comportamenti istintivi degli utenti, attivati quando si provano determinate emozioni.
Di seguito vengono riportate le vulnerabilità più comuni sfruttate da tali truffatori:
– Paura: vengono presentate possibili conseguenze negative, come la perdita di un account, e viene fornita una soluzione che richiede di seguire un collegamento verso una pagina web dove sarà necessario inserire i dati sensibili dell’utente;
– Avidità: può accadere che in una mail venga offerto o promesso denaro in cambio di alcuni passaggi, come la compilazione di un sondaggio o di un semplice form. Naturalmente, prima o poi verrà chiesto di inserire i propri dati personali, di accesso o addirittura i dati di una carta di credito;
– Irritazione: in questo caso l’email promette di liberare l’utente da un fastidio comune, ad esempio dai messaggi promozionali. Viene promessa la disiscrizione del proprio indirizzo di posta elettronica dalla lista dei destinatari di tali messaggi promozionali attraverso il click su un link.
Le tecniche di phishing si affinano con il tempo e non sempre è facile individuare le email dannose. Può accadere che i truffatori riescano a far leva su un argomento che spinge l’utente a reagire con urgenza, senza prendere le opportune precauzioni. L’unico modo per non cadere vittima di tali truffe è quello di accertarsi sempre dell’identità e dell’affidabilità dell’origine del messaggio prima di seguire eventuali collegamenti o scaricare allegati.
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