In un recente caso siamo stati coinvolti come consulenti tecnici di parte per la difesa di un dirigente licenziato dall’azienda.
Tramite l’analisi del notebook personale di tale soggetto, abbiamo potuto dimostrare che l’azienda aveva effettuato una serie di accessi abusivi alla macchina in questione, la quale era stata dimenticata in ufficio dal suo proprietario.
Accedendo al computer, che non era protetto da password, riuscivano facilmente ad accedere alla casella di posta elettronica Gmail ed a tutti i dati contenuti al suo interno, compresa la cronologia della navigazione internet e delle posizioni.
Da ciò ne seguiva il dossieraggio su cui si è basata la contestazione che ha portato al licenziamento. La relazione tecnica prodotta ha fornito gli elementi per dimostrare la sussistenza dei reati puniti e previsti dagli artt. 615ter e 617quater, rispettivamente accesso abusivo a sistema informatico ed intercettazione di comunicazioni informatiche. Ora la parola ai giuristi.
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